Tatuaggi piccoli e grandi, moderni e antichi: la loro storia fra segreti e curiosità

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Tatuaggi piccoli e grandi fanno sempre più parte del modo in cui la nostra società decora il proprio corpo. Questo articolo è stato pensato per rispondere aa alcune domande sui tatuaggi, e al tempo stesso fornire alcune curiosità su questi.

Partiamo innanzitutto dalla parola tatuaggio : deriva dal francese tatouage, che a sua volta deriva dal verbo tatouer e questo dalla parola anglosassone tattoo, adattamento del samoano tatau! La stessa parola è usata per descrivere sia la tecnica di decorazione che le decorazioni realizzate con questa tecnica.

Come si fanno?

4 chine in stile giapponese, ottime ispirazioni per tatuaggi piccoli

Realizzare un tatuaggio è un processo abbastanza semplice. Si usa un’apparecchiatura che muove un ago avanti e indietro velocemente. L’ago penetra in modo continuo e ripetuto la pelle, dallo strato più esterno (l’epidermide) fino allo strato immediatamente sottostante (il derma), dove lascia una goccia di inchiostro. Una volta completato il tatuaggio, la pelle è generalmente dolorante e gonfia a causa dei numerosi microtraumi provocati dalle innumerevoli punture fatte dall’ago. Questo stato infiammatorio scompare in pochi giorni.

Origini dei tatuaggi

Fino a poco tempo fa si pensava che l’origine dei tatuaggi si dovesse far risalire al 500 a.C. In Asia centrale. questo perché le più antiche forme di cui si aveva notizie erano dei tatuaggi terapeutici trovati sulla mummia dell'”Uomo di Pazyryk” Asia centrale. Questi rappresentano complicati disegni di animali.

Tra le civiltà antiche in cui si svilupparono i tatuaggi c’è l’Egitto, ma anche l’antica Roma, dove dopo la sua conversione al cristianesimo. l’imperatore Costantino li vietò.

Ma recenti ritrovamenti archeologici spostano l’origine dei tatuaggi molto più indietro nella storia.

Tatuaggi piccoli sulla mummia di Otzi

Il 19 settembre 1991 in Trentino-Alto Adige vicino al confine austro italiano nel ghiacciaio del Similaun è stato scoperto un corpo di un essere umano di sesso maschile risalente all’età del rame perfettamente conservato grazie al fatto che era congelato all’interno del ghiacciaio. Questa è la mummia del Similaun o di Otzi. Nel suo corpo sono stati ritrovati ben 61 tatuaggi piccoli che in gran parte consistono in punti linee e crocette.

La mummia della donna di Gebelein

Recentemente sono state rinvenute due mummie datate circa 5,000 anni fa. Entrambe fanno parte adesso della collezione del British Museum. Una delle due, la donna di Gebelein (dal nome della località dove sono state scoperte queste due mummie, A circa 40 km a sud di Luxor), ha nel proprio corpo tatuaggi piccoli perfettamente conservati che rappresentano rispettivamente un topo, una pecora e alcuni motivi tribali. Questa è un’importante scoperta. Rappresenta la più antica testimonianza di questa pratica. Questa mummia sposta l’origine di tatuaggi molto indietro nel tempo rispetto alla mummia di Otzi.

Si sciupano con il tempo?

Tre esempi di tatuaggi su gamba. Tatuaggi piccoli o grandi, se curati, non si sciupano col tempo

Abbiamo parlato di esempi di tatuaggi che hanno migliaia di anni, e ancora si può capire cosa rappresentano. Un altro esempio? Sulla principessa di Ukok (mummia dell’Altai) del 500 a.C. circa. Si trova un tatuaggio raffigurante un animale immaginario (cervo e grifone). Questa rappresentazione è ancora di un alto livello artistico e il tatuaggio è giunto a noi quasi intatto.

Cosa fare per mantenerne l’aspetto nel tempo

I tatuaggi non si sciupano con l’età. Quello che si sciupa è, purtroppo, la nostra pelle, il nostro tono muscolare. Per mantenere in buono stato un tatuaggio si deve ricorrere a tutte quelle attività che si fanno normalmente per mantenersi in forma e avere una pelle sana:

  • idratare la pelle
  • usare prodotti per la bellezza
  • fare attività fisica regolare e sana
  • non aumentare e diminuire di peso in modo brusco e spesso
  • assumere molti liquidi
  • mantenere un’alimentazione sana, equilibrata, ricca e variata.

Dove fare un Tatuaggio?

La cosa migliore per scegliere un tattoo studio è quello di visitarne più di uno. Cosa guardare?

  1. Il tatuatore: Che esperienza ha? Lavora nel tattoo studio per fare esperienza o ha già maturato, attraverso una gavetta, tutte le caratteristiche necessarie? Ha imparato tecniche e stili necessari e ha fatto moltissime ore di disegno su carta?
  2. Condizioni igieniche: evitate studi fai da te allestiti in sottoscala, a casa o chissà dove. Non fidatevi mai se vedete sporco a giro. Ricordatevi che fare un tattoo equivale a sottoporsi a un piccolo intervento chirurgico. Non potete farlo ovunque!
  3. Livello di privacy. Mentre vi farete fare il vostro tatuaggio sarete esposti a sguardi indiscreti?

Tatuaggi piccoli o grandi?

Tatuaggio con stile floreale su polso. Tatuaggi piccoli sono spesso il primo passo.

Per qualcuno iniziare con un tatuaggio molto grande è una cosa troppo impegnativa. Per questo motivo, molte persone preferiscono iniziare con tatuaggi piccoli, meno visibili.

Questo rappresenta per molti un modo per entrare nel mondo dei tatuaggi, iniziando “a piccole dosi”.

In altri casi la scelta della dimensione ridotta può essere semplicemente il desiderio di ricordare un momento speciale, un sogno che si è realizzato o porre fine a un brutto periodo.

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